The University of Western Australia – Perth

The University of Western Australia

University of Western Australia (Perth). 1 – 3 ottobre 2015. “Neolife. The Rest of the World”

UWA Savini

L’1 ottobre presenterò una relazione dal titolo Transgenic Art. Life is the medium” presso il campus Crawley della University of Western Australia (Perth). L’appuntamento è nel calendario della conferenza scientifica “Neolife. The Rest of the World” dall’1 al 3 ottobre 2015. L’evento è organizzato da SLSA (Society for Literature, Science, and the Arts) e da SymbioticA (prestigioso laboratorio artistico dedicato alla ricerca, l’apprendimento e la critica delle scienze della vita della School of Anatomy & Human Biology della University of Western Australia). È un incontro che per la prima volta si terrà fuori dall’Europa e dagli Stati Uniti e celebrerà il ventesimo anniversario della scoperta della biologia rigenerativa che introdusse una crisi ontologica e nuove prospettive nei modi in cui ci relazioniamo ai corpi viventi. La conferenza costituirà un importante momento di discussione sulle problematiche relative ai campi scientifici, sociali, culturali e tecnologici. Verranno messe a confronto le più interessanti prospettive occidentali e orientali in relazione alla vita esibita e alla vita trasformata in una materia prima per essere plasmata o modificata. Specificamente, parlerò degli importanti sviluppi in campo artistico avviati dall’uso delle tecniche di ingegneria genetica: nel corso dell’analisi critica verranno ricostruite, in una prospettiva storica, le fasi di questa radicale ridefinizione culturale fino a giungere ai nostri giorni. Si tratta di un intervento che focalizzerà l’attenzione su tutti quei lavori di arte transgenica che hanno unito in modo inscindibile alcune parti dell’essere umano con parti di altri esseri viventi. Per la conferenza di Perth verranno presentati mostre ed eventi collaterali e molti saranno gli studiosi autorevoli che interverranno all’incontro: Paola Antonelli (Senior Curator, MoMA, New York), Stelarc (performer australiano), Oron Catts (artista e direttore di SymbioticA). Leggi il programma completo della conferenza.

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#mapyourselfie. Una mappa emozionale per promuovere i territori

Il 22 luglio prossimo L’Università degli Studi di Teramo presenterà il progetto #mapyourselfie e aderirà all’iniziativa europea 6PM Your Local Time, un grande evento d’arte contemporanea che coinvolgerà musei, istituzioni, gallerie e artisti da tutta Europa.

mapyourselfie


#mapyourselfie
è un progetto ideato da Raffaella Morselli – docente della facoltà di Scienze della comunicazione dell’’Università di Teramo e delegato del rettore alla cultura – in collaborazione con Mario Savini dottorando dell’ateneo nell’ambito del Corso di “Produzione artistica e musicale”. L’obiettivo è la valorizzazione dei territori attraverso una mappa emozionale disegnata direttamente dagli utenti con un selfie. Chiunque può far conoscere le eccellenze locali, condividendo e geolocalizzando le immagini su Instagramcon l’hashtag #mapyourselfie: una mappa geografica consultabile online (http://www.postinterface.com/mapyourselfie) mostra le foto di chi partecipa all’iniziativa. Il progetto verrà presentato mercoledì 22 luglio alle ore 17 presso la Sala delle lauree della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo dove saranno esposte tutte le immagini registrate.

#mapyourselfie aderisce al grande evento europeo 6PM Your Local Time, un’iniziativa d’arte contemporanea che coinvolgerà musei, istituzioni, gallerie e artisti da tutta Europa. Si tratta di un appuntamento distribuito e connesso in rete, che si svolgerà simultaneamente in sedi differenti nell’arco di una sola serata, coordinato da una sede centrale e documentato online da un’applicazione web. Dopo un evento pilota organizzato con successo nel Regno Unito a ottobre 2014, il format troverà la sua piena applicazione il prossimo 22 luglio, quando oltre 200 partecipanti da tutta Europa, distribuiti su 4 fusi orari differenti, inaugureranno l’iniziativa alla stessa ora, documentando i rispettivi eventi in tempo reale sulla piattaforma online http://www.6pmyourlocaltime.com.

6PM Your Local Time è un format del Link Art Center, sviluppato in collaborazione con Abandon Normal Device (AND), Manchester e Gummy Industries. Il progetto 6PM Your Local Time è finanziato con il sostegno della Commissione europea.

#mapyourselfie. Una mappa emozionale per promuovere il territorio!

Promuovi il tuo territorio con un selfie e fai conoscere le eccellenze locali (i monumenti, i tesori naturalistici, i prodotti enogastronomici). Condividi e geolocalizza la tua foto su Instagram con l’hashtag #mapyourselfie. Questa mappa geografica raccoglie le immagini degli utenti per farne un originale itinerario turistico.

Promote your territory with a selfie, showing the most important local characteristics (monuments, natural landscapes, local food and wine). Share and geolocalize your photo on Instagram with the hashtag #mapyourselfie. This geographic map shows the images of the users to make an original touristic itinerary.

Nomadismo culturale. Alla ricerca delle fonti del “sellotape selfie”

Ecco cos’è il “sellotape selfie”. Puoi leggere il mio articolo su Between Journal, la rivista scientifica dell’Università di Cagliari.

This is what “sellotape selfie” is! You can read my paper in Between Journal, the scientific magazine of the University of Cagliari.

Wes Naman

Wes Naman

Abstract

L’articolo propone una riflessione sul “nomadismo culturale” inteso come interscambiabilità dei ruoli dell’artista e dello spettatore: con la diffusione delle nuove tecnologie e delle reti informatiche sembra impensabile poter contrapporre all’arte la non-arte in quanto l’opera è riuscita a dilatare i confini della propria rappresentazione per immergersi nell’esperienza della vita. Esempio di tale sconfinamento è il “sellotape selfie”, la condivisione sui social network di un autoritratto fotografico con il viso deformato da giri di nastro adesivo trasparente, un fenomeno che ha iniziato a diffondersi tramite Facebook nella primavera del 2014. Qui si presentano le opere di importanti artisti contemporanei al fine di indagare le fonti di questa pratica performativa.

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