Estetica del limite. L’arte tra la vita e la morte.

È stato appena pubblicato il volume Le professioni del comunicare: passato, presente, futuro dove troverete il mio contributo Estetica del limite. L’arte tra la vita e la morte.

La complessità delle dinamiche sociali, politiche ed economiche che caratterizzano la nostra epoca richiede un’approfondita analisi delle professioni del comunicare e delle loro modalità di realizzazione. Il libro, frutto dello sforzo comune e interdisciplinare di oltre settanta studiosi convenuti nel 2022 all’Università degli Studi di Teramo, offre soluzioni valide in termini scientifici e nell’ottica del trasferimento conoscitivo, offrendo un contributo reale e significativo all’intero settore della comunicazione.

Edizioni Quasar

A cura di: Christian Corsi, Paolo Coen
Anno edizione: 2023
Isbn: 978-88-5491-330-1
Materie: Scienze sociali
Formato: 21×29,7
Pagine: 628

“Estetica del limite. L’arte tra la vita e la morte”. Il 26 aprile all’Università di Teramo

James Kingston

Martedì 26 aprile 2022 (ore 14.30) sarò all’Università di Teramo per parlare di “Estetica del limite. L’arte tra la vita e la morte”. Il mio intervento si inserisce nel programma del convegno “Le professioni del comunicare: passato, presente, futuro”. Vi aspetto!

Leggi il programma

Ascoli Piceno. La musica dal sisma – martedì 7 settembre 2021

Ascoli Piceno – Martedì 7 settembre alle ore 20.30, presso l’Auditorium “E. Neroni” presenterò La musica dal sisma, un progetto di promozione e valorizzazione delle aree terremotate. L’attenzione è focalizzata su un’installazione sonora “realizzata” grazie alla vita impercettibile dei protisti. Questi microrganismi unicellulari provengono da campioni di acqua prelevati nei terreni umidi delle zone terremotate e vengono visualizzati su uno schermo grazie ad un microscopio collegato ad una webcam. I loro spostamenti sono acquisiti da uno script all’interno di un browser e sono trasformati in musica in tempo reale. I movimenti dei protisti interagiscono con una sorta di tastiera virtuale, generando dei suoni casuali e ogni volta diversi. Ciò che si osserva, oltre alla “vita” dei microrganismi, è un’interfaccia in grado di riconoscere il cambiamento del colore dei pixel e di emettere un segnale trigger. I cerchi prodotti dai segnali si spostano da sinistra verso destra e quando superano la soglia centrale, creano una nota. Queste melodie si uniscono e si coordinano con la musica aleatoria del sassofonista Fabrizio Mandolini, creando una fusione di ricerche differenti con risultati del tutto imprevedibili. I suoni e colori dell’installazione si intrecciano in una composizione poetica e coinvolgente. Grazie al supporto di uno schermo gigante, i movimenti “nascosti” dei microrganismi si potranno ammirare nella loro bellezza come protagonisti inconsapevoli di un paesaggio fantastico.

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