Ascoli Piceno. La musica dal sisma – martedì 7 settembre 2021

Ascoli Piceno – Martedì 7 settembre alle ore 20.30, presso l’Auditorium “E. Neroni” presenterò La musica dal sisma, un progetto di promozione e valorizzazione delle aree terremotate. L’attenzione è focalizzata su un’installazione sonora “realizzata” grazie alla vita impercettibile dei protisti. Questi microrganismi unicellulari provengono da campioni di acqua prelevati nei terreni umidi delle zone terremotate e vengono visualizzati su uno schermo grazie ad un microscopio collegato ad una webcam. I loro spostamenti sono acquisiti da uno script all’interno di un browser e sono trasformati in musica in tempo reale. I movimenti dei protisti interagiscono con una sorta di tastiera virtuale, generando dei suoni casuali e ogni volta diversi. Ciò che si osserva, oltre alla “vita” dei microrganismi, è un’interfaccia in grado di riconoscere il cambiamento del colore dei pixel e di emettere un segnale trigger. I cerchi prodotti dai segnali si spostano da sinistra verso destra e quando superano la soglia centrale, creano una nota. Queste melodie si uniscono e si coordinano con la musica aleatoria del sassofonista Fabrizio Mandolini, creando una fusione di ricerche differenti con risultati del tutto imprevedibili. I suoni e colori dell’installazione si intrecciano in una composizione poetica e coinvolgente. Grazie al supporto di uno schermo gigante, i movimenti “nascosti” dei microrganismi si potranno ammirare nella loro bellezza come protagonisti inconsapevoli di un paesaggio fantastico.

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Aesthetics of disaster. Biotechnologies as a creative process for the enhancement of earthquake-hit areas

Il mio progetto è stato selezionato per la conferenza scientifica TTT2020 (26-28 novembre, University of Applied Arts, Vienna). Parlerò della possibilità di valorizzare le aree terremotate attraverso un processo creativo con utilizzo di biotecnologie. Il lavoro ha preso in esame la “zona rossa” di Capodacqua di Arquata del Tronto. Il titolo del paper è: Aesthetics of disaster. Biotechnologies as a creative process for the enhancement of earthquake-hit areas.